Il luogo e la sede
| Il palazzo venne costruito a partire dal 1455, quando il cardinale veneziano Pietro Barbo, fu nominato titolare della Basilica di San Marco. Eletto pontefice qualche anno più tardi con il nome di Paolo II (1464-71) promosse l'ampliamento dell'edificio con il nipote Marco Barbo, che gli successe al titolo della basilica: vennero così realizzati i tre saloni monumentali (Sala Regia, Sala del Concistoro poi divenuta delle Battaglie, Sala del Mappamondo) e soprattutto il Viridarium, un giardino porticato situato all'angolo tra le attuali piazza San Marco e piazza Venezia. Dalla fine del ‘400 all'appartamento Barbo, di pertinenza pontificia, venne aggiunto per i cardinali sulla via Papale, oggi via del Plebiscito, l'appartamento Cybo, dal nome di Lorenzo nipote di Innocenzo VIII (1484-92), che per primo lo abitò. Il palazzo di San Marco rimase di proprietà pontificia fino al 1564, anno in cui venne ceduto da Pio IV Medici (1559-65) alla Repubblica di Venezia, che vi stabilì la propria ambasciata. Da allora è comunemente noto con il nome di ‘Palazzo di Venezia'. In seguito al Trattato di Campoformio (1797), che sancì la fine della Serenissima, l'edificio passò all'Austria, che ne mantenne la funzione di sede diplomatica. Per approfondire la storia dell'edificio scarica la guida on line. |