
| Giorgione (Giorgio da Castelfranco) (Castelfranco Veneto, Treviso 1477 ca. - Venezia 1510) Doppio ritratto Inizio XVI sec. Olio su tela, cm 76,3x63,4 Inv. 902 Provenienza: collezione Ruffo di Motta Bagnara (1919), già collezione Ludovisi
La tela, attribuita a Giorgione sin dall'inventario Ludovisi del 1633, resta a tutt'oggi ricca di oscuri significati, dovuti soprattutto al mancato riconoscimento dei personaggi effigiati. Tuttavia, la figura in primo piano è in atteggiamento pensoso, con la testa poggiata su una mano, in un codificato gesto di melanconia che potrebbe essere chiarito dalla presenza del melangolo. Questo tipo di arancia selvatica, che l'uomo tiene tra le mani, infatti, durante il Rinascimento veniva associato a Venere e in virtù del suo sapore agrodolce all'altalenante sentimento dell'amore. Molto più misteriosa la seconda figura sullo sfondo, caratterizzata da uno sguardo acuto e sottilmente beffardo, in netto contrasto con l'atteggiamento del protagonista. |